Festival delle Professioni 2021
“Benessere organizzativo e accesso alla professione”
Online, venerdì 26 novembre 2021 – ore 17.00
Torna alla sua decima edizione, il Festival delle Professioni, un’occasione per far incontrare studenti, professionisti, cittadini e dialogare sul tema del benessere organizzativo, inteso nella sua più ampia accezione: benessere fisico, psicologico e sociale in modo da garantire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori un modo di operare e di lavorare sano. Nato all’interno del Piano d’ambito Gi.Pro, il Festival delle Professioni è l’unica iniziativa del genere in tutt’Italia, capace di radunare e dialogare su temi di importanza professionale e al contempo personale.
Al via l’edizione online per venerdì 26 novembre 2021 dalle ore 17, tramite previa registrazione sul sito web dedicato.
Introduzione e moderazione a cura di Mauro Meazza, giornalista de Il Sole 24Ore
Luigi Rivieccio, Presidente del Tavolo d’Ambito Gi.Pro – Giovani e Professioni – Saluti
Nicola Zaminato, Dottore Forestale – “Accesso alle professioni: una metafora dal Bosco”
Rosalia Bergamin, Ingegnere – “Fare la differenza oltre le differenze di genere”
Doris Tomasini, Avvocato – “Novità riguardo l’accesso alla professione forense”
Rocco Zanoni, Architetto – “L’organizzazione degli studi di architettura in Italia ed all’estero”
Giulia Zanon, Assistente sociale – “Giovane professionista e mondo del lavoro: la cassetta degli attrezzi”
Artidoro Paglia, Consulente del lavoro – “Welfare aziendale, le sfide del post covid”
Albino Borghetti, Agrotecnico – “Le difficoltà nell’accesso alla libera professione”.
Sarà inoltre previsto un momento per le domande, raccolte tramite social network e chat.
L’evento, ideato e organizzato dal Gi.Pro, il Piano d’ambito dei giovani professionisti del Trentino, con la collaborazione dell’Assessorato Provinciale all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità e cooperazione allo sviluppo, del Comune di Trento, dell’Università degli studi di Trento e degli ordini e collegi professionali partecipanti, ha registrato nelle precedenti edizioni un notevole successo: nel 2017, Gi.Pro aveva puntato i riflettori sul tema della rete tra professionisti, intesa come sviluppo di sinergie e connessioni sullo sfondo di una rinnovata consapevolezza di opportunità e limiti delle attuali tecnologie digitali, mentre nel 2019 il tema era “Innovazione” e “Dialogo Intergenerazionale”. Quest’anno, il convegno troverà una ulteriore chiave di lettura, come naturale evoluzione nelle riflessioni sul ruolo del professionista e di come dev’essere il luogo di lavoro.
In questo contesto particolarmente stimolante, i giovani iscritti agli ordini professionali, ma anche appassionati e semplici curiosi, assisteranno ad un importante dialogo tra esperti professionisti per confrontarsi tra loro e riflettere su questo tema di stretta attualità, oltre che sfruttare l’opportunità di un convegno dall’alto valore formativo.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico e in fase di accreditamento presso i rispettivi ordini professionali che hanno aderito.

Giornata riservata all’agricoltura sociale e ai conflitti tra professionisti e clienti, quella andata in scena al settimo Festival delle Professioni. Nelle sale di Palazzo Geremia a Trento, la mattinata è iniziata con la presentazione di “Agrisocialpro”. Il progetto, nato e sviluppato in seno al tavolo provinciale d’ambito dei Giovani Professionisti (Gipro) ha coinvolto diversi ordini e collegi professionali: periti agrari e forestali, commercialisti, psicologi e geometri. Giacomo Pezzè, perito agrario, ha spiegato come gli ordini appena descritti hanno collaborato nella stesura di un progetto di un’innovativa azienda agricola sociale dove tutti hanno dato il loro contributo per innovare un settore importante come quello dell’agricoltura. Francesco Di Iacovo, docente di economia agraria all’università di Pisa e Mario Simoni del Tavolo dell’economia solidale trentina, davanti alla platea composta anche dagli studenti coinvolti nel progetto hanno ribadito come l’Unione Europea spinga proprio in direzione dell’agricoltura sociale, come a Torino il fenomeno sia riuscito a coinvolgere una rete di 60 soggetti, come il più alto numero di agriturismi in Italia siano Trentino e la Toscana e come quest’ultima addirittura abbia approntato una legge ad hoc. L’agricoltura sociale, infine, ha enormi ricadute sulla comunità in quanto può essere occasione di inclusione e reinserimento sociale ma anche come metodo per fare comunità ed evitare lo spopolamento delle zone montane. Non ultimo, essendo di natura diversa rispetto alle colture intensive, l’agricoltura sociale innesca ricadute positive in termini economici ed ecologici derivanti per esempio dall’utilizzo da parte di ristoranti di prodotti biologici e locali, favorisce la creazione di gruppi d’acquisto solidali e spiana la strada verso il cosiddetto welfare rigenerativo.
Nella seconda parte di giornata, la lente d’ingrandimento si è spostata sul rapporto tra professionisti e clienti, non sempre idilliaco, I rappresentanti dei giovani avvocati (Aiga) e degli psicologi hanno spiegato come sia possibile come comprendere gestire e prevenire i potenziali conflitti e hanno convenuto come sia importante smontare alcuni pregiudizi nei confronti delle categorie e impostare un rapporto di fiducia con gli assistiti. L’avvocata e presidente del Consiglio distrettuale di Disciplina Roberta De Pretis ha affermato come se “da una parte il cliente è molto più informato rispetto a una volta, dall’altra parte anche il mondo è molto più complesso di 30 anni fa e spesso questa maggiore complessità non viene percepita dai clienti ed è alla base degli scontri e conflitti. Premesso che un professionista deve arrivare preparato al conflitto solo una maggiore e corretta informazione e conoscenza della materia da entrambe le parti possono risolvere le cose. Il cliente deve capire che se si affida a un professionista è perché è convinto che solo quello ha le competenze per seguirlo in maniera adeguata e deve altresì comprendere che va messo in conto un esito negativo e non per colpa del professionista”.
on i consigli degli avvocati Nicola Canestrini e Fabrizio Casetti si è chiusa a Rovereto la prima giornata del settimo
Il programma prosegue domani, 5 ottobre con 2 appuntamenti entrambi a Palazzo Geremia: alle 9.30 periti agrari e forestali, commercialisti, psicologi e geometri illustreranno la loro collaborazione sul tema dell’agricoltura sociale nel progetto “Agrisocialpro”, alle 14 i giovani avvocati tratteranno il tema del conflitto tra avvocati e assistiti. Sabato 6 ottobre ultima giornata e ultimi 3 eventi nell’aula Kessler in via Verdi: alle 9.30 si parlerà della professione infermieristica nel sistema attuale, alle 10.30 l’ordine dei tecnici sanitari presenterà le sfide e le prospettive delle professioni sanitarie. Infine alle 14 l’ordine degli ingegneri parlerà di conoscenza, prevenzione e sicurezza sismica nell’appuntamento intitolato “Diamoci una scossa”.
